E-mail Link Area Riservata
Home Page
News / Eventi
STORIA
CULTURA
ATTIVITA'
Contatti
Mappa
Copy & Disclaimer
Segnalazioni

ASSEMBLEA ANNUALLE 2005

Assemblea annulae dei soci, 12 maggio 2005 - Teatro Verdi di Castelsangiovanni
[ CLICCATE SULLE IMMAGINI DI ANTEPRIMA PER INGRANDIRE LE FOTO ]

[ ZOOM + ] [ ZOOM + ] [ ZOOM + ] [ ZOOM + ]
[ ZOOM + ] [ ZOOM + ] [ ZOOM + ] [ ZOOM + ]
[ ZOOM + ] [ ZOOM + ] [ ZOOM + ]

I RPIMI 100 ANNI DELLA STORIA DELLA NOSTRA CASSA

[...] Prefazione del Card. Agostino Casaroli - [Cliccate qui per la versione integrale]

ZOOM

"…La Cassa , nata in un clima che non è più di oggi, nulla ha perduto delle sue profonde motivazioni e della sua robusta validità: la quale, anzi, è andata rafforzandosi negli anni più recenti riaffermando la fedeltà della istituzione alle ragioni storiche, di schietto stampo sociale, mutualistico e cooperativo, delle sue origini.

Essa ha il suo posto onorevole in quel sistema della cooperazione di credito che fa oggi sentire il suo peso sempre più determinante in Italia, in Europa e nel mondo."

______________________________________________

[ CLICCATE SULLE IMMAGINI SOTTOSTANTI PER INGRANDIRE LE FOTO ]

______________________________________________
Versione integrale della Prefazione del Card. Agostino Casaroli:

Ecco una interessante pagina di storia. Storia locale, ma inserita in un vasto quadro, da cui è stata condizionata e che ha, insieme, contribuito a disegnare.

Una pagina bella e ricca di luci, anche se oscurata per un periodo non breve, negli anni della prima grande Guerra e in quelli seguenti, sino alla fine della seconda, dalle ombre e dalle difficoltà della situazione generale del Paese. L’episodio luttuoso di Don Giovanni Grandi, parroco di Creta e per oltre vent’anni, dal 1900 al 1924 anima della Cassa Rurale che dalla sua parrocchia prendeva nome, brilla nel corso del secolo che si chiude anche come una testimonianza della robustezza della piccola istituzione, che una così brutale tempesta avrebbe potuto scuotere a morte e che ha dovuto poi affrontare il nuovo clima, creato da un regime poco favorevole a libere iniziative del genere.

La solidità della Cassa fu comprovata poi anche dalla resistenza opposta alla crisi del 1932, che travolse quasi tutti gli altri istituti di credito piacentini, compresa quella Banca di Sant’Agostino, promossa dal grande Vescovo Scalabrini, che pure aveva fornito alla Cassa di Creta – e non solo ad essa – un prezioso, indispensabile supporto tecnico e finanziario, come simpaticamente ricordato in queste pagine.

Sarà, certo, anche a motivo di un sempre vivo amor di patria, ma ho l’impressione che questo squarcio di storia di un lembo della provincia piacentina – un lembo che partendo dal piccolo germe di Creta si è andato allargando sino ad abbracciare oggi i comuni Castel San Giovanni, Sarmato, Borgonovo e Ziano – possa presentare un interesse ben più grande dell’estensione territoriale in gioco, offrendo la visione di una vicenda in qualche modo esemplare. Il quadro, cioè, dello sforzo tenace e generoso di una sana comunità rurale, consapevole dei propri problemi, ma insieme della possibilità di affrontarli e di risolverli unendo le proprie forze: in uno spirito di cooperazione e di mutuo sostegno che risponde in pieno a quel concetti di " solidarietà " al quale – su piani sempre più vasti, sino a raggiungere livelli planetari – sono affidate le speranze della pace e del progresso del mondo.

Illuminante è la descrizione delle situazioni succedutesi in questi cento anni, nel territorio dove la Cassa si è sviluppata, e delle crisi e delle difficoltà insorgenti, che fanno da sfondo all’impegno di superamento dispiegato da coloro che, resistendo alla tentazione o sfuggendo alla necessita dell’emigrazione dal paese, hanno promosso l’unione delle risorse e degli sforzi per non soccombere, anzi per favorire una sempre maggiore promozione della zona.

In questo contesto si pone la diffusione delle Casse Rurali nella diocesi di Piacenza, otto delle quali su territorio piacentino ( altre cinque sorsero nel territorio della Diocesi appartenente alla provincia di Parma ): di queste otto ben sei - con Creta – si trovavano nella Valtidone. A Creta la Cassa era stata preceduta da una società cattolica agricola di mutuo soccorso: Iniziativa, come non poche altre analoghe in quei tempi, sgorgata dalla chiara e fattiva consapevolezza, umana prima ancora che cristiana, di un dovere sociale troppo disatteso, allora, dalle strutture pubbliche.

…La Cassa , nata in un clima che non è più di oggi, nulla ha perduto delle sue profonde motivazioni e della sua robusta validità: la quale, anzi, è andata rafforzandosi negli anni più recenti riaffermando la fedeltà della istituzione alle ragioni storiche, di schietto stampo sociale, mutualistico e cooperativo, delle sue origini.

Essa ha il suo posto onorevole in quel sistema della cooperazione di credito che fa oggi sentire il suo peso sempre più determinante in Italia, in Europa e nel mondo.

Mentre la rete delle autonome Casse Rurali si presenta in Europa come un gruppo bancario di prima importanza.

Cento anni di attività sono un bel traguardo. Soprattutto quando la situazione presente è tanto promettente da far prevedere altri traguardi non meno luminosi. Per i quali chi scrive queste righe e quanti leggeranno il volume commemorativo che segue si uniscono in fervido augurio, che è insieme sincero rallegramento e cordiale incoraggiamento.

Agostino Card. Casaroli

______________________________________________

"STORIE IN BIANCO E NERO DI UN PASSATO PRESENTE",
le immagini della memoria della gente della Valtidone (sezione "terra")
Vedere news relativa alla presentazione della raccolta
40 scatti originali in B/N: i casolari e le cascine della Vatlidone

[ CLICCATE SULLE IMMAGINI SOTTOSTANTI PER INGRANDIRE LE FOTO ]

ZOOM
Aia.jpg

ZOOM
Attrezzi agricoli e spaventapasseri.jpg

ZOOM
Berlasco.jpg

ZOOM
Bonifica.jpg

ZOOM
Camino 1.jpg

ZOOM
Camino.jpg

ZOOM
Campanella.jpg

ZOOM
Cantina.jpg

ZOOM
Cascina 2.jpg

ZOOM
Cascina casella 1.jpg

ZOOM
Cascina casella 2.jpg

ZOOM
Cascina.jpg

ZOOM
Cascinetta nuova.jpg

ZOOM
Casella stanza con camino.jpg

ZOOM
Casella.jpg

ZOOM
Chiusa.jpg

ZOOM
Cucina di casa padronale.jpg

ZOOM
Forno del pane.jpg

ZOOM
Ghiacciaia bosco Tosca.jpg

ZOOM
Interno abitazione.jpg

ZOOM
La Chioccia 1.jpg

ZOOM
La Chioccia.jpg

ZOOM
Loc. Berlasco cappella.jpg

ZOOM
Loc. Paduli 1.jpg

ZOOM
Loc. Paduli.jpg

ZOOM
Loc. Parpanese chiesa.jpg

ZOOM
Loc. Parpanese.jpg

ZOOM
Mazzolino 2.jpg

ZOOM
Mazzolino gelso.jpg

ZOOM
Mazzolino.jpg

ZOOM
Palazzo.jpg

ZOOM
Platano_avvistamento.jpg

ZOOM
Pozzo bosco Tosca.jpg

ZOOM
Ruota mulino.jpg

ZOOM
Sarmato casello il forno.jpg

ZOOM
Sarmato casello.jpg

ZOOM
Stalla.jpg

ZOOM
Telai bachi da seta.jpg

ZOOM
Volte.jpg

I PRIMI 100 ANNI DELLA "CASSA"

[...] Prefazione del Card. Agostino Casaroli - [Cliccate qui per la versione integrale]

ZOOM

"…La Cassa , nata in un clima che non è più di oggi, nulla ha perduto delle sue profonde motivazioni e della sua robusta validità: la quale, anzi, è andata rafforzandosi negli anni più recenti riaffermando la fedeltà della istituzione alle ragioni storiche, di schietto stampo sociale, mutualistico e cooperativo, delle sue origini.

Essa ha il suo posto onorevole in quel sistema della cooperazione di credito che fa oggi sentire il suo peso sempre più determinante in Italia, in Europa e nel mondo."

______________________________________________

[ CLICCATE SULLE IMMAGINI SOTTOSTANTI PER INGRANDIRE LE FOTO ]

______________________________________________
Versione integrale della Prefazione del Card. Agostino Casaroli:

Ecco una interessante pagina di storia. Storia locale, ma inserita in un vasto quadro, da cui è stata condizionata e che ha, insieme, contribuito a disegnare.

Una pagina bella e ricca di luci, anche se oscurata per un periodo non breve, negli anni della prima grande Guerra e in quelli seguenti, sino alla fine della seconda, dalle ombre e dalle difficoltà della situazione generale del Paese. L’episodio luttuoso di Don Giovanni Grandi, parroco di Creta e per oltre vent’anni, dal 1900 al 1924 anima della Cassa Rurale che dalla sua parrocchia prendeva nome, brilla nel corso del secolo che si chiude anche come una testimonianza della robustezza della piccola istituzione, che una così brutale tempesta avrebbe potuto scuotere a morte e che ha dovuto poi affrontare il nuovo clima, creato da un regime poco favorevole a libere iniziative del genere.

La solidità della Cassa fu comprovata poi anche dalla resistenza opposta alla crisi del 1932, che travolse quasi tutti gli altri istituti di credito piacentini, compresa quella Banca di Sant’Agostino, promossa dal grande Vescovo Scalabrini, che pure aveva fornito alla Cassa di Creta – e non solo ad essa – un prezioso, indispensabile supporto tecnico e finanziario, come simpaticamente ricordato in queste pagine.

Sarà, certo, anche a motivo di un sempre vivo amor di patria, ma ho l’impressione che questo squarcio di storia di un lembo della provincia piacentina – un lembo che partendo dal piccolo germe di Creta si è andato allargando sino ad abbracciare oggi i comuni Castel San Giovanni, Sarmato, Borgonovo e Ziano – possa presentare un interesse ben più grande dell’estensione territoriale in gioco, offrendo la visione di una vicenda in qualche modo esemplare. Il quadro, cioè, dello sforzo tenace e generoso di una sana comunità rurale, consapevole dei propri problemi, ma insieme della possibilità di affrontarli e di risolverli unendo le proprie forze: in uno spirito di cooperazione e di mutuo sostegno che risponde in pieno a quel concetti di " solidarietà " al quale – su piani sempre più vasti, sino a raggiungere livelli planetari – sono affidate le speranze della pace e del progresso del mondo.

Illuminante è la descrizione delle situazioni succedutesi in questi cento anni, nel territorio dove la Cassa si è sviluppata, e delle crisi e delle difficoltà insorgenti, che fanno da sfondo all’impegno di superamento dispiegato da coloro che, resistendo alla tentazione o sfuggendo alla necessita dell’emigrazione dal paese, hanno promosso l’unione delle risorse e degli sforzi per non soccombere, anzi per favorire una sempre maggiore promozione della zona.

In questo contesto si pone la diffusione delle Casse Rurali nella diocesi di Piacenza, otto delle quali su territorio piacentino ( altre cinque sorsero nel territorio della Diocesi appartenente alla provincia di Parma ): di queste otto ben sei - con Creta – si trovavano nella Valtidone. A Creta la Cassa era stata preceduta da una società cattolica agricola di mutuo soccorso: Iniziativa, come non poche altre analoghe in quei tempi, sgorgata dalla chiara e fattiva consapevolezza, umana prima ancora che cristiana, di un dovere sociale troppo disatteso, allora, dalle strutture pubbliche.

…La Cassa , nata in un clima che non è più di oggi, nulla ha perduto delle sue profonde motivazioni e della sua robusta validità: la quale, anzi, è andata rafforzandosi negli anni più recenti riaffermando la fedeltà della istituzione alle ragioni storiche, di schietto stampo sociale, mutualistico e cooperativo, delle sue origini.

Essa ha il suo posto onorevole in quel sistema della cooperazione di credito che fa oggi sentire il suo peso sempre più determinante in Italia, in Europa e nel mondo.

Mentre la rete delle autonome Casse Rurali si presenta in Europa come un gruppo bancario di prima importanza.

Cento anni di attività sono un bel traguardo. Soprattutto quando la situazione presente è tanto promettente da far prevedere altri traguardi non meno luminosi. Per i quali chi scrive queste righe e quanti leggeranno il volume commemorativo che segue si uniscono in fervido augurio, che è insieme sincero rallegramento e cordiale incoraggiamento.

Agostino Card. Casaroli

______________________________________________

"STORIE IN BIANCO E NERO DI UN PASSATO PRESENTE",
le immagini della memoria della gente della Valtidone (sezione "terra")
Vedere news relativa alla presentazione della raccolta
40 scatti originali in B/N: i casolari e le cascine della Vatlidone

[ CLICCATE SULLE IMMAGINI SOTTOSTANTI PER INGRANDIRE LE FOTO ]

ZOOM
Aia.jpg

ZOOM
Attrezzi agricoli e spaventapasseri.jpg

ZOOM
Berlasco.jpg

ZOOM
Bonifica.jpg

ZOOM
Camino 1.jpg

ZOOM
Camino.jpg

ZOOM
Campanella.jpg

ZOOM
Cantina.jpg

ZOOM
Cascina 2.jpg

ZOOM
Cascina casella 1.jpg

ZOOM
Cascina casella 2.jpg

ZOOM
Cascina.jpg

ZOOM
Cascinetta nuova.jpg

ZOOM
Casella stanza con camino.jpg

ZOOM
Casella.jpg

ZOOM
Chiusa.jpg

ZOOM
Cucina di casa padronale.jpg

ZOOM
Forno del pane.jpg

ZOOM
Ghiacciaia bosco Tosca.jpg

ZOOM
Interno abitazione.jpg

ZOOM
La Chioccia 1.jpg

ZOOM
La Chioccia.jpg

ZOOM
Loc. Berlasco cappella.jpg

ZOOM
Loc. Paduli 1.jpg

ZOOM
Loc. Paduli.jpg

ZOOM
Loc. Parpanese chiesa.jpg

ZOOM
Loc. Parpanese.jpg

ZOOM
Mazzolino 2.jpg

ZOOM
Mazzolino gelso.jpg

ZOOM
Mazzolino.jpg

ZOOM
Palazzo.jpg

ZOOM
Platano_avvistamento.jpg

ZOOM
Pozzo bosco Tosca.jpg

ZOOM
Ruota mulino.jpg

ZOOM
Sarmato casello il forno.jpg

ZOOM
Sarmato casello.jpg

ZOOM
Stalla.jpg

ZOOM
Telai bachi da seta.jpg

ZOOM
Volte.jpg

Via XXV Aprile, 1 - 29015 Castel San Giovanni - Piacenza (PC) - Italy - Tel. +39.0523/866332 - Fax +39.0523/881740